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Scrive come un ingegnere, un avvocato o un RUP. Senza inventarsi niente. Con /prospeak

Ogni settore ha il suo linguaggio, e usare la parola sbagliata con la persona sbagliata costa credibilità, anche in una gara pubblica. Nasce così prospeak, skill open source per Claude Code che adatta un testo al registro di tredici mondi diversi, cambiando le parole senza mai toccare i fatti.

"Quick win" detto in una call con il team è italiano d'ufficio e va benissimo. La stessa parola dentro un'offerta tecnica a un Comune ti fa perdere punti, perché la commissione valuta quello che chiede il disciplinare, non quanto suoni internazionale.

Ho passato l'ultimo mese su questa domanda: quanto inglese si può mettere in una frase italiana prima di sembrare ridicoli. La risposta non è "dipende dal settore", è più precisa di così: dipende da chi legge quel documento specifico. Un CTO dice deploy. Un RUP non dice quick win. Un cliente di settant'anni che ha una falegnameria non dice bandwidth, e usarlo con lui non è alzare il registro, è non aver capito la stanza in cui sei.

Ne è uscita prospeak, una skill open source per Claude Code che riscrive un testo nel registro del mondo a cui è destinato. Tredici mondi, dall'ingegneria ai bandi pubblici alla sanità, ognuno con il suo lessico in italiano e in inglese, i suoi attori, i numeri che danno credibilità, e soprattutto i falsi amici: gli errori che a un esperto fanno capire in una riga che non sei del mestiere.

Con una regola sopra tutte, quella che mi ha dato più filo da torcere: si cambiano le parole, mai i fatti. "A gennaio, febbraio e marzo abbiamo venduto di più" può diventare "nel primo trimestre le vendite sono cresciute", perché i tre mesi sono il trimestre e li avevi dati tu. Ma "mi sono ammalato una settimana" non può diventare "sono stato fermo una settimana", perché malato non è fermo, e quella frase non l'hai autorizzata.

MIT, gratis: github.com/giorgiozamboni/prospeak

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